Comptometer

Calcolatrici meccaniche, elettriche ed elettroniche

Storia e cronologia delle macchine da calcolo dagli albori ai giorni nostri.
Macchine meccaniche, elettromeccaniche ed elettroniche.

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Odhner

Mod. 27

 

L'Aritmometro Odhner era una calcolatrice rotativa di grande successo inventata in Russia nel 1873 da WT Odhner, un immigrato svedese. La sua produzione industriale è ufficialmente iniziata nel 1890 nella bottega di San Pietroburgo di Odhner. Anche se la macchina era molto popolare, la produzione durò solo 30 anni fino a quando è stata nazionalizzata la fabbrica e chiusa durante la rivoluzione russa del 1917.

Comptometer

Model ST

 

La Comptometer era un tipo di calcolatrice meccanica (o elettromeccanica). Venne prodotta dal 1887 fin verso il 1970. La Comptometer fu la prima calcolatrice dotata di tastiera per l'immissione dei dati ad essere prodotta industrialmente. In particolare fu la prima addizionatrice a pressione di tasti. Ossia, a differenza della maggior parte delle calcolatrici prodotte successivamente, la pressione di un tasto provocava la somma del corrispondente valore nella corretta posizione decimale, senza bisogno di ulteriori operazioni, come l'azionamento di una manovella o la pressione del tasto "=".

Torpedowerke

Torpedo

 

Si tratta probabilmente della TORPEDO SCHHELL ADDIERMASCHINE della Torpedowerke di Frankfurt A.M.
E' una macchina in grado di eseguire, almeno così sembra, esclusivamente addizioni.
Singolare la realizzazione. E' analoga a quella del capostipite, il Comptometer; la differenza consiste nella tastiera; essa ha colonne con cifre comprese fra 1 e 5 anziché fra 1 e 9, talché, per immettere una cifra superiore a 5 bisogna premere due tasti in modo che la somma dei valori delle relative cifre dia appunto il valore voluto.

Burrounghs

Class 3

 

William Burroughs (1857-1898) ha costruito il suo primo modello sperimentale di una macchina calcolatrice stampante nel 1884. Ha formato l'American Arithmometer società a St Louis nel 1888, e ha iniziato la produzione nel 1892. L'aspetto esterno delle calcolatrici Burroughs è cambiato pochissimo dal 1892 al 1920. Le caratteristiche distintive sono la tastiera in pendenza, il vetro anteriore che nasconde il meccanismo del display e il meccanismo di stampa nella parte posteriore della macchina.

Alfa

Everest

 

In Italia, nel 1897, Carlo Fossa Mancini brevetta la prima addizionatrice italiana prodotta industrialmente, sia pure in Francia. L'industria italiana resterà esclusa abbastanza a lungo da questo mercato. Le prime macchine italiane di un certo rilievo commerciale arriveranno solo a metà degli anni trenta, sulla spinta dell'autarchia. Tra queste si possono ricordare la calcolatrice Numeria e le addizionatrici Alfa e Totalia, quest'ultima prodotta su licenza della svedese Addo.

Rheinmetall

 

Monroe

LN-160X

 

Progettato da Frank Baldwin, la prima macchina Monroe è stato commercializzata nel 1911 e si è gradualmente evoluta nel corso degli anni, tra cui i modelli a trazione elettrica. I numeri sono impostati sulla tastiera. Ruotando la manovella aggiunge il numero impostato al registro accumulatore, e ruotando la manovella dall'altra parte sottrae il numero impostato dall'accumulatore. La manovella può essere attivata più volte per la moltiplicazione e la divisione.

Friden

 

Comptometer

3D11

 

Nelle mani di un operatore esperto queste macchine erano estremamente rapide nell'eseguire addizioni. Tutte le cifre significative potevano essere immesse Simultaneamente, usando entrambe le mani e senza perdere tempo a scrivere gli zeri. Poiché per eseguire delle semplici somme con una calcolatrice la maggior parte del tempo viene persa nell'immissione dei dati, il Comptometer risultava addirittura più veloce di una moderna calcolatrice elettronica per l'esecuzione di lunghe serie di addizioni. Il modello 3D11 è stato prodotto a Chicago dal 1950 al 1961. E' stato l'ultimo e il più complesso di una lunga serie di modelli Comptometer ad azionamento manuale.

Everest

Z5R

 

Dopo la Facit è una delle prime addizionatrici con l'innovativa "tastiera semplificata". Eseguiva le quattro operazioni aritmetiche: addizione, sottrazione, divisione e moltiplicazione o loro combinazioni. E' azionata manualmente, vale a dire i calcoli vengono eseguiti dopo l'inserimento dei numeri nella macchina e rotazione della rispettiva maniglia per eseguire la stessa operazione meccanicamente. Consente calcoli più complessi in meno tempo e con meno probabilità di errore.

Facit

NTK 470017

 

La società Facit è stata un'azienda svedese operante nel settore delle macchine di calcolo meccaniche e delle macchine per scrivere. Fu fondata nel 1922 da Elof Ericsson col nome AB Åtvidabergs Industrier. Gigante mondiale del settore alla fine degli anni 1960, non riuscì ad aggiornarsi alle emergenti tecnologie elettroniche

Lagomarsino

 

La società Lagomarsino è stata un'azienda italiana operante nel settore delle macchine da calcolo. Ha prodotto nello stabilimento di Milano, macchine addizionatrici, calcolatrici e contabili. Fondatore fu Enrico Lagomarsino ed alla sua morte nel 1918. L'azienda, fondata nel 1896, è stata a lungo solamente un distributore di macchine provenienti dalla Germania e da altri paesi europei. Furono per esempio rivendute macchine Facit, riportante contemporaneamente i marchi Facit e Lagomarsino.

Astra

 

Olivetti

Elettrosumma 14

 

Natale Cappellaro fu assunto come apprendista operaio dalla Olivetti nel 1916. Da operaio era addetto al montaggio della macchina da scrivere Olivetti M1, la prima prodotta dalla ditta di Ivrea, e da direttore progettista sarà il creatore di quasi tutte le calcolatrici Olivetti. Anche se aveva già partecipato, pur essendo un semplice operaio alla progettazione delle prime calcolatrici Olivetti, il primo modello integralmente progettato da lui fu l'Elettrosumma 14 del 1945.

Olivetti

Multisumma 14

 

Evoluzione della calcolatrice Elettrosumma 14, ma con l'aggiunta della moltiplicazione.
L'Operazione si effettuava utilizzando i tasti rossi sulla destra e il risultato veniva stampato in verticale.
E' una macchina transitoria difficile da trovare, perché è stata sostituita subito, l'anno successivo, dalla Divisumma 14. Quest'ultima aveva pure la divisione.

Olivetti

Summa 15

 

La Summa 15, presentata nel 1949, si presenta come una macchina robusta, con un design elegante ed estremamente semplice da usare. La Summa 15, grazie al joystick a quattro vie progettato e brevettato da Capellaro, può essere facilmente azionata con una sola mano. Questa macchina, che sostituisce la Simplisumma MC 3, ha il vantaggio di poter effettuare la sottrazione diretta

Lagomarsino

Totalia

 

La Totalia è prodotta nello stabilimento di Milano della Lagomarsino F.A.I.. La ditta, fondata nel 1896, inizia a produrre calcolatrici meccaniche nel 1937; dopo la seconda guerra mondiale, affianca alla fabbricazione un ruolo sempre più importante come distributore di macchine straniere.
La macchina può eseguire somme, sottrazioni, moltiplicazioni e stampa il risultato.

Olivetti

Multisumma 24

 

La Multisumma-24 (somma, sottrazione e moltiplicazione)

Olivetti

Divisumma 24

 

La Divisumma-24 (somma, sottrazione, moltiplicazione e divisione)

Olivetti

Tetractys

 

La Tetractys era dotata di un doppio totalizzatore e di una serie di funzionalità aggiuntive.

Olivetti

Elettrosumma 22

 

La Elettrosumma 22 è una addizionatrice elettromeccanica realizzata dalla Olivetti.

Progettata da Natale Capellaro per la parte meccanica e Marcello Nizzoli per il design, che già avevano lavorato insieme per la Olivetti MC-24, da cui la Elettrosumma è derivata, svolgeva addizioni e sottrazioni, con possibilità di saldo negativo.

Olivetti

Multisumma 22

 

La Multisumma 22, mette in vendita nel 1958, una macchina moltiplicatrice derivata dalla Divisumma 24. La carrozzeria è quella della Elettrosumma 22, da cui si distingue solo per il numero di tasti della tastiera.

Olivetti

Summa Prima 20

 

La Summa Prima 20 era una addizionatrice meccanica manuale scrivente costruita dalla Olivetti a partire dal 1960, su progetto di Natale Capellaro per la parte meccanica e Marcello Nizzoli per il design. La macchina era pensata per un pubblico di commercianti e ragionieri e in particolare per chi, come gli ambulanti, non poteva usare l'energia elettrica e dava maggior importanza all'economicità (di acquisto e gestione), alla portabilità e alla maneggevolezza che alle prestazioni.

Walther

Multa GT

 

Il 1959 vide il lancio della calcolatrice Walther Multa GT una macchina elettrica con la moltiplicazione automatica. Questa calcolatrice era venduta molto bene. Nel 1963 costava 1.430 DM + IVA.

Olivetti

Logos 240

 

La linea Logos 200 fu la prima, dopo l'antesignana Logos 328, ad essere interamente prodotta con l'uso dei circuiti integrati (circa 150, tutti sull'unica grande scheda elettronica). I registri operativi della macchina funzionano grazie all'uso della memoria a linea di ritardo magnetostrittiva (delay-line), proprio come sull'innovativa P101 del 1964.

Olivetti

Logos 58

 

Nel 1973 è presentata, assieme ad un folto gruppo di altre calcolatrici elettroniche, la Logos 58, che si caratterizza per il piano inclinato e la tastiera suddivisa in aree di colore diverso. Esteticamente notevole, questa Logos 58 è ancora una volta un esempio di design di casa Olivetti, realizzata da Mario Bellini.

Olivetti

Elettrosumma 20

 

Con la Elettrosumma 20, presentata nel 1963, rispetto ai precedenti modelli di calcolatrici cambia la carrozzeria. Le linee più squadrate, un classico del design Olivetti degli anni '60, conferiscono alla macchina un aspetto più professionale. Nel 1968 fu proposta con il marchio "Elettrosumma 20 R", la capacità d'impostazione passava a 7 e la capacità totale a 8.

IME

141P

 

Monroe

Mod. 283

 

Olivetti

Logos 40

 

Olivetti

Logos 40-a PD

 

Olivetti

Logos 41 PD

 

Olivetti

Logos 42

 

Olivetti

Logos 62

 

Olivetti

Logos 382

 


 

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