Timeline Computer History

Le persone, gli eventi, le scoperte che hanno portato alla realizzazione dei primi computers fino alle tecnologie piĆ¹ recenti.

Previsioni e concetti, primo utilizzo e invenzioni, sistemi e processori hardware, sistemi operativi, personaggi, linguaggi di programmazione, e le nuove aree di applicazione sono riportati in questa linea temporale.

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Nel 1900 presso Antikithera, una piccola isola che si trova fra la Grecia e l'isola di Creta, venne ritrovato, da un pescatore di spugne, il relitto di una nave greca. Dalle immersioni che ne seguirono si riportarono alla luce reperti di notevole valore tra cui uno strano manufatto apparentemente di pietra. Una volta ripulito dalle incrostazioni celava in realtà uno dei più interessanti e misteriosi congegni dell'antichità chiamato “meccanismo di Antikithera”, e fatto risalire tra il 150 e il 100 a.C. Veniva usato per il calcolo astronomico.

Meccanismo di Antikithera

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100 a.C.














Questo interessante strumento pare abbia incontrato il favore di molti popoli così da essere via via modificato a seconda delle esigenze di ogni singola cultura. Non si sa quale popolo abbia inventato questa semplice ma efficace macchina calcolatrice, forse i babilonesi, ma diverse interpretazioni dell'Abaco le troviamo anche presso i Maya, gli Aztechi, gli Egiziani, i Cinesi, e perfino presso i Romani.

Abaco

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1200














John Napier (Nepero) inventa i logaritmi, che rimarranno fino al Novecento lo strumento per eccellenza per eseguire e semplificare calcoli complessi.

Nasce anche l'utilizzo della virgola per separare i decimali. Napier utilizza asticelle numerate per il calcolo.

Bastoncini di Nepero

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1614














Il 13 febbraio 1967 dei ricercatori americani fecero un'incredibile scoperta nella Libreria Nazionale di Spagna: Trovarono due lavori sconosciuti di Leonardo da Vinci, oggi conosciuti come il “Codice di Madrid”, dove era raffigurato uno strano congegno con degli ingranaggi, concepito forse per effettuare calcoli con il sistema decimale. La macchina disegnata da Leonardo, era basata su una serie di ruote dentate e avrebbe dovuto permettere di eseguire le operazioni di addizione e sottrazione, ma il funzionamento di un eventuale prototipo sarebbe stato pesantemente condizionato dagli attriti meccanici.

Macchina delle addizioni di Leonardo da Vinci

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1500














La prima macchina calcolatrice meccanica vide la luce nel 1623, ad opera di Wilhelm Schickard, ed era in grado di eseguire le quattro operazioni basilari. Fu purtroppo distrutta nel corso della guerra dei trent'anni.

Calcolatrice di Schickard

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1623














Nel 1642 il filosofo francese Blaise Pascal, volendo facilitare il lavoro del padre ispettore delle tasse, realizzò senza conoscere il lavoro di Schickard, una macchina simile in grado però di fare solo addizioni e sottrazioni.
Questa macchina venne chiamata “La Pascaline”. Era composta da una serie di ruote dentate indicanti le unità, le decine, le centinaia e così via, ed ognuna era divisa in dieci settori dallo 0 al 9.

La Pascalina

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1642














Una macchina calcolatrice più avanzata di quella di Pascal venne progettata e costruita dal filosofo e matematico tedesco Gottfried Leibniz. Era il 1664. Il suo contributo alla storia del calcolo è fondamentale in quanto a Lui si deve la scoperta del sistema di numerazione binario su cui si basa il funzionamento di tutti i computer moderni. Egli dimostro che con il sistema binario l'esecuzione della moltiplicazione avviene attraverso l'addizione e nel 1683 concepì una macchina moltiplicatrice basata su questo principio.

Macchina di Leibniz

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1664














A Giovanni Poleni, marchese veneziano, scienziato e docente presso l'università di Padova, va il merito per la realizzazione della prima calcolatrice meccanica inventata e realizzata in Italia.

Poleni ebbe l'idea di sfruttare come “motore” un peso analogo a quello usato negli orologi a pendolo: Un peso legato ad una corda avvolta su di un asse. Man mano che questi scendeva faceva ruotare l'asse e dava quindi il movimento a tutta la calcolatrice.

Calcolatrice meccanica automatica di Giovanni Poleni

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1709














Thomas de Colmar costruisce l'aritmetometro, prima calcolatrice su scala industriale in grado di svolgere le 4 operazioni aritmetriche, senza errori. In 30 anni ne vengono prodotti 1500 esemplari e la produzione si protrasse fino al 1930 circa.

Utilizzava il principio del tamburo a passi ideato da Leibniz.

Aritmometro di Thomas

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1820














Babbage presentò il modello di quella che lui chiamò una macchina differenziale (Difference Engine) alla Royal Astronomical Society il 14 giugno 1823. La sua idea fu approvata e ciò gli permise di ricevere un fondo di 1500 sterline dal governo britannico nel 1823. La Royal Astronomical Society lo premiò con la medaglia d'oro nel 1824. La costruzione di questa macchina iniziò ma non fu portata a termine a causa dell'attrito interno e degli ingranaggi disponibili a quel tempo, non sufficientemente buoni per realizzare i modelli e il continuo cambio d'idea riguardo al progetto della macchina.

Macchina differenziale di Charles Babbage

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1823














Tra il 1833 e il 1842 Babbage provò di nuovo: questa volta, cercò di costruire una macchina che fosse programmabile per eseguire ogni genere di calcolo, non solo quelli relativi alle equazioni polinomiali. Questa era la macchina analitica. Il progetto era basato sul telaio di Joseph Marie Jacquard, che usava schede perforate per determinare come dovesse essere la trama del tessuto. Babbage adattò questo progetto in modo che generasse operazioni matematiche.

Macchina analitica di Charles Babbage

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1833














Già nell'Ottocento negli Stati Uniti d'America si effettuava il censimento della popolazione in modo serio e meticoloso. L'elaborazione dei dati però richiedeva così tanto tempo che spesso si doveva iniziare un nuovo censimento senza che fosse terminato l'esame di quello precedente. Fu così che il governo americano, per il censimento del 1890, promosse delle ricerche per trovare un sistema per l'elaborazione automatica dei dati raccolti. L'idea migliore l'ebbe l'ingegnere statistico Herman Hollerith che aveva elaborato una tabulatrice, non per specificare il programma, ma i dati da elaborare.

Tabulatrice di Herman Hollerith

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1889














Un analizzatore differenziale, dall'inglese differential analyser, era un computer analogico meccanico progettato per risolvere equazioni differenziali tramite integrazione, utilizzando meccanismi a ruota e disco per effettuare i calcoli. Fu una delle prime avanzate macchine di calcolo ad essere impiegate operativamente.

Analizzatore Differenziale

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1927














Lo Zuse Z1 era un computer meccanico creato da Konrad Zuse nel 1937. Era un calcolatore meccanico gestito elettricamente in grado di gestire una limitata programmazione. Il programma era inserito tramite un nastro perforato.

Lo Z1 fu il primo di una serie di computer progettati da Konrad Zuse. Lo Z2 e lo Z3 furono i suoi successori, condividendone i concetti di base.

Zuse Z1

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1937














Furono le intuizioni di Alan Turing a contribuire a dare una svolta al conflitto mondiale: egli progettò la cosiddetta "Bomba", un calcolatore impiegato per decifrare rapidamente i messaggi tedeschi codificati con Enigma. Come la macchina di concezione tedesca, la "Bomba" di Turing utilizzava dei rotori che però venivano fatti ruotare a rapida velocità in modo tale da trovare rapidamente tutte le possibili combinazioni. Individuando le combinazioni di lettere che si allineavano durante la ricezione del messaggio cifrato, Turing riuscì a risalire alla chiave di lettura utilizzata dai tedeschi per la trasmissione dei messaggi.

Bomba

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1938














L'Atanasoff-Berry Computer (spesso chiamato ABC) è stato il primo computer digitale totalmente elettronico; rappresenta uno dei maggiori passi avanti della storia dei calcolatori. La macchina tuttavia fu la prima a implementare tre idee fondamentali che fanno parte di ogni computer moderno: 1) L'utilizzo dei numeri binari per rappresentare i numeri e i dati - 2) Tutti i calcoli sono effettuati attraverso circuiti elettronici invece che con ingranaggi, parti meccaniche o interruttori elettromeccanici - 3) Il sistema è organizzato in due parti separate tra loro: una si occupa dell'elaborazione dei dati, l'altra della loro memorizzazione.

Atanasoff-Berry ABC

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1940














Lo Z3 è il primo calcolatore totalmente programmabile e totalmente automatico, quindi viene spesso indicato come il primo computer della storia. Il suo creatore è Konrad Zuse.

Lo Z3 è composto da 2.200 relè funzionanti a una frequenza compresa tra i 5 e i 10 hertz. Il sistema utilizzava parole lunghe 22 bit. Le operazioni venivano eseguite da un'unità aritmetica in virgola mobile. La macchina venne completata nel 1941.

Zuse Z3

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1941














Il Colossus è stato il primo computer elettronico programmabile nella storia dell'informatica. Costruito e messo in opera nel Regno Unito, durante la seconda guerra mondiale, fu in grado di forzare i codici sviluppati dalla cifratrice Lorenz SZ 40/42 usata dai tedeschi per proteggere la corrispondenza fra Adolf Hitler e i suoi capi di stato maggiore, oltre che alle comunicazioni Purple e Red giapponesi, basate sulla tecnologia di Enigma.

Colossus

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1943














L'Aiken-IBM Automatic Sequence Controlled Calculator Mark I è uno dei primi computer digitali elettromeccanici della storia.

L'Harvard Mark I è stato completato nel gennaio 1943, finanziato dall'International Business Machines Corporation e progettato da Howard Hathaway Aiken, del dipartimento di fisica dell'Università di Harvard. L'importanza storica dell'Harvard Mark I è notevole in quanto alcune caratteristiche della sua architettura hardware sono diventate un modello (chiamato "architettura Harvard") per molti computer moderni.

Mark 1

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1943














Durante la Seconda guerra mondiale, il Governo degli Stati Uniti subì una forte pressione ai fini della realizzazione di una macchina da calcolo per risolvere i problemi di calcolo balistico per il lancio dei proiettili d'artiglieria. Il progetto di J. Mauchly e J. Eckert richiese ben 7.237 ore di lavoro. Furono necessarie ben 18.000 valvole termoioniche che portarono l'ambiente ad una temperatura superiore ai 50 °C. Aveva una superficie di 200 metri quadrati e un peso di 30 tonnellate. Per la sua realizzazione furono spesi $486.804,22. L'ENIAC assorbiva tanta energia elettrica che, alla sua prima messa in funzione, causò un black-out nel quartiere ovest di Filadelfia.

ENIAC

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1946














L'IBM SSEC, sigla di IBM Selective Sequence Electronic Calculator era un computer elettromeccanico sviluppato dall'IBM e terminato nel gennaio del 1948. Fu il primo computer a poter caricare un programma esternamente pur non essendo un computer totalmente elettronico. Il SSEC era un ibrido, utilizzava valvole termoioniche e relè elettromeccanici, combinare la velocità dei circuiti elettronici con una memoria di circa 400 000 numeri. Il sistema utilizzava circa 13500 valvole termoioniche per l'unità aritmetica, era dotata di otto registri ad alta velocità con tempo di accesso inferiore a 1 millisecondo.

IBM SSEC

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1948














L'Electronic Delay Storage Automatic Calculator (EDSAC) è uno dei primi computer elettronici digitali della storia. È stato progettato e costruito dall'Università di Cambridge (Inghilterra), in particolare da Maurice Wilkes e la sua squadra.

Il 6 maggio 1949 fu fatto girare il primo programma sull'EDSAC (il programma calcolava i quadrati perfetti presenti nell'intervallo 0-99). L'EDSAC è il terzo computer a programma memorizzato della storia e il terzo computer della storia basato sull'architettura di von Neumann.

EDSAC

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1949














 

 

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