Perché ho fatto tutto questo …

Davide Fornasiero

Benvenuti a tutti! Mi chiamo Davide, grande appassionato di divulgazione scientifica e tecnologica.
Ho creato questo sito per trasmettere, soprattutto ai ragazzi, la passione e le conoscenze che nel corso del tempo ho potuto acquisire nell’ambito dell’informatica, e della tecnologia in generale, da sempre argomenti che mi hanno affascinato.

Questo sito nasce dalla mia personale convinzione che ragazzi appassionati della cultura oggi, potranno un giorno essere degli uomini più responsabili in grado di costruire cose meravigliose ed essere promotori di creatività, pace e civiltà.

Forte della mia esperienza lavorativa, prima come programmatore COBOL, poi come sistemista e analista, ho esteso le mie conoscenze all’hardware ed ai diversi sistemi operativi che si sono succeduti dagli anni ’80 fino ad oggi. Dal CP/M e MP/M, al Concurrent DOS, all’MS-DOS fino ai più sofisticati sistemi UNIX e IBM/AIX. E’ stato interessante vedere ed apprendere negli anni l’evoluzione dell’informatica durante tutta la mia carriera lavorativa. Un bagaglio di conoscenze che mi ha spinto a creare questo sito, ed anche dei documentari tematici, con l’obbiettivo di suscitare un certo interesse per un argomento ritenuto da molti complicato e poco interessante. 

 

Historybit storie di computer, la storia e la collezione

Per quasi un secolo, le innovazioni si sono succedute ad un ritmo incalzante ed i computer sono divenuti piano piano uno strumento essenziale per tutti, sia per la nostra vita personale che professionale. Internet e i computer hanno conquistato la nostra vita quotidiana.

Ma sai davvero da dove vengono?

Vecchio Computer degli anni '50

Cervello Elettronico

Eppure se torniamo indietro di pochi decenni, ci accorgiamo di come il computer rappresentava qualcosa di irraggiungibile, dall’aspetto quasi inquietante, tanto non è vero che occupavano spesso intere stanze, pesavano diverse tonnellate, ed erano “accuditi” solo da un personale “eletto” in camice bianco. A quell’epoca non era ancora chiamato computer, ma bensì “Cervello Elettronico”Ciò che ha cambiato radicalmente il modo di vedere e conoscere i computer è stato un periodo tra gli anni ’70 e ’90 un periodo che ha visto gli impressionanti “Cervelli Elettronici” uscire dalle enormi stanze delle università e dei laboratori scientifici, per prendere piano piano una diffusione più terrena, più vicini a noi.

E’ con l’avvento della miniaturizzazione, dapprima coi transistori e successivamente con i microprocessori, che siamo riusciti a racchiudere tutta questa potenza di calcolo all’interno di una scatola per portarla sulle nostre scrivanie. Il computer diviene così un oggetto, quasi un elettrodomestico, veramente alla portata di tutti.

Il rapido susseguirsi delle nuove scoperte ci travolse in un mercato in rapida espansione; una varietà impressionante di modelli, di soluzioni diverse e alla standardizzazione dei linguaggi via via sempre più facili e più vicini al nostro modo di ragionare, portò a rimpiazzare velocemente i vecchi modelli.

E’ con questa iniziativa che ci siamo sentiti in “obbligo” di non dimenticare quei vecchi computer, nonni dei nostri più evoluti elaboratori elettronici, di preservare ed evitare che così tante fatiche finissero in una discarica dimenticati per sempre.

Vogliamo così mantenere viva una memoria del passato dimenticata troppo velocemente.

Ci prendiamo cura dei vecchi computer, li puliamo, e dove è possibile li ripariamo per portarli agli antichi splendori.

E’ un ritorno a “Come Eravamo”!

Qualcuno sorriderà nel vedere quei grossi floppy che contenevano una manciata di Kilobyte, quei monitor monocromatici a fosfori verdi e quei primi piccoli altoparlanti che emettevano dei rudimentali Bip, lontani dall’incredibile tecnologia che oggi ci portiamo in una tasca, una tecnologia che spesso ci tiene in collegamento con il mondo intero.

Una parte della collezione


Con questo sito vogliamo diffondere, o meglio non far dimenticare gli sforzi e le idee che tante persone hanno sviluppato negli anni per inventare questa meravigliosa macchina che è il “computer”. Troverete parecchi contenuti multimediali, alcune linee temporali che vi illustreranno le scoperte e i personaggi che si sono succeduti negli anni, ed ancora materiale cartaceo che è stato digitalizzato in tal modo da preservarlo dall’erosione del tempo.

Non è solo una collezione virtuale, ma bensì un vero “piccolo museo vivente” che tenta di ricostruire in una piccola sala le atmosfere di quei tempi passati. Passeggiare tra i vecchi computer, i vecchi videogiochi e le più antiche calcolatrici, è un modo per rituffarci in un passato nostalgico, un passato che sovente fa sorridere i più giovani, ma è anche un passato che senza di esso non ci avrebbe permesso di raggiungere i traguardi di quelle macchine che troviamo praticamente in qualsiasi angolo della nostra vita.

 

 

Historybit è una collezione privata, ma aperta a chiunque voglia visitarla!

Un viaggio fantastico attraverso il tempo: Dai primi rudimentali sistemi di calcolo, passando dalla tecnologia dei tubi a vuoto degli anni 50, fino ai più moderni microprocessori.

Volete visitare la nostra collezione? Non si paga nessun biglietto, è una collezione privata senza scopo di lucro. E’ sufficiente fare una telefonata, in orario di ufficio, per pianificare una Vs. graditissima visita al numero 0331 514869 (Studio FBP) o scrivermi a qualsiasi ora tramite Internet !

Vi guiderò nella visita mostrandovi i primi sistemi di calcolo come l’abaco, le addizionatrici meccaniche e via via fino al più sofisticato elaboratore moderno, passando per epoche che hanno visto l’evolversi di queste splendide macchine.

Se volete partecipare alla crescita di questa collezione/museo e avete dei vecchi computer abbandonati in cantina, in garage o in soffitta, sono bene accette delle donazioni. Quindi, se avete questi vecchi computer con cui avete giocato nella vostra infanzia, portatemeli, anche se non funzionanti. (Sono graditi, tutti i modelli della COMMODORE, gli SPECTRUM, gli APPLE, le vecchie console tipo le INTELLEVISION, le POLISTIL o gli ATARI, e pure le vecchie calcolatrici o i vecchi strumenti elettronici).

Vi aspetto!

Ma, dove siamo?

E ci potete trovare anche in Facebook!

Historybit – Davide Fornasiero